Una città deve essere vitale e socializzante in ogni sua parte, dal centro alla periferia, alle frazioni. Bisogna valorizzare e rivitalizzare il centro storico, renderlo pedonale, restituirgli funzioni, recuperarne il patrimonio immobiliare pubblico e privato. Per agevolare e promuovere la residenzialità, le attività commerciali e artigianali, occorre renderlo piacevolmente vivibile, con un giusto equilibrio tra la zona pedonale e i parcheggi di prossimità; per questo intendiamo impugnare la convenzione con Saba Italia, ristabilire la giusta proporzione tra parcheggi liberi e a pagamento, impegnarci per una mobilità sostenibile. Altrettanto prioritario è riqualificare periferie e frazioni, creando in ogni quartiere una piazza, una zona pedonale, spazi di socializzazione e decentrando servizi. Pensando alla qualità della vita e alla salvaguardia ambientale, intendiamo non solo estendere su tutto il territorio comunale la raccolta differenziata porta a porta, ma anche promuovere le produzioni biologiche ed agevolare la filiera corta con la realizzazione di farmers market (il mercato degli agricoltori). Un capitolo a parte meritano le aree ex industriali per l’utilizzo delle quali è assolutamente indifferibile una radicale opera di bonifica ambientale. Successivamente sarà possibile ragionare a partire dalla consapevolezza che non si può ripetere una Campoloniano 2 e che non sarà accettata nessuna forma di speculazione fondiaria, edilizia o commerciale. Quella area può diventare il centro nuovo della città, ma a patto che sia luogo di funzioni pubbliche, servizi e infrastrutture ancora assenti.





